Al di là del cinema...

‘Ho Amici in Paradiso’ conquista Hollywood

L’attore Michele Iannaccone firma autografi

Qualcosa di totalmente inaspettato è accaduto questo pomeriggio al Chinese Theatre di Hollywood. Qualcosa in cui forse solo un regista spera sempre e comunque nel profondo, prima di ogni première, ma che poi raramente si traduce in realtà. Eppure Fabrizio Maria Cortese poteva dirsi già più che soddisfatto quando la sua opera prima è stata selezionata per prender parte al Los Angeles, Italia – Film, Fashion and Art Fest 2017, l’annuale rassegna che omaggia il cinema italiano passato e presente in America e che anticipa la notte degli Oscar.

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Questa la storia:
Finisce il film e cominciano i titoli di coda. È il momento in cui pubblico abbandona la sala, di solito. Ma non questa volta. Oggi tutti sono rimasti al loro posto. Applaudono. Ancora. E ancora. Su molti volti scivolano lacrime di commozione. E poi standing ovation. Minuti indimenticabili che fuggono in un lampo. Quando tutte le luci in sala tornano a illuminare il pubblico, una folla di persone corre verso il cast per complimentarsi, saperne di più sul tema del film, sul lavoro dell’Opera Don Guanella, fare fotografie, chiedere autografi. Nessuno del gruppo capitanato da Cortese si è tirato indietro, a cominciare dai due attori diversamente abili che hanno volato fin da Roma per raccontare all’America l’importanza e il valore del messaggio di inclusione sociale che il film promuove; per Michele Iannaccone e Stefano Scarfini è la realizzazione di un sogno.
Ma non basta. La fame degli astanti è insaziabile. Vengono accerchiati anche il direttore della Casa San Giuseppe di Roma Don Pino Venerito e lo psichiatra e direttore del Centro Simonetta Magari. Anche loro si sono sentiti attori per un momento; anche loro parte di qualcosa di incredibilmente importante.

L’attore Stefano Scarfini alle prese con i fan

Oggi pomeriggio Ho Amici in Paradiso ha dimostrato di superare qualsiasi barriera culturale.
C’era una donna messicana con la figlia, sedute vicino al regista; non hanno fatto altro che ridere, piangere e applaudire per tutta la durata del film. A fine proiezione hanno raccolto foto e firme di tutti.
Una coppia di sposi di Santa Barbara, amanti del Bel Paese, era in città appositamente per il festival. Hanno confidato al regista che nessun film li ha colpiti tanto quanto il suo.
Un gruppo di Nativi Americani che non è passato inosservato ha viaggiato fin dal lontanissimo Montana proprio in occasone di questa anteprima. Forse in rispetto alle antiche tradizioni indiane, nessuno di loro ha esternato come gli altri il proprio entusiasmo; tuttavia, a spettacolo concluso, hanno applaudito e sono venuti educatamente a congratularsi e stringere mani.

Quella che doveva essere ed è stata un’importantissima vetrina per il successo di Ho Amici in Paradiso, ora si fa trampolino di lancio per tuffare il film in un oceano di festival cinematografici internazionali. Nessuno al mondo infatti potrà mai negare il potere e il valore di questa pellicola, proiettati sul grande schermo dalla mente di un grande regista e tradotti semplicemente nella bellezza stessa della diversità umana.

Da sinistra a destra: il produttore del film Antonio Maria Cortese; il direttore della Casa San Giuseppe dell’Opera Don Guanella di Roma Don Pino Venerito; il regista Fabrizio Maria Cortese.
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