Valentina Cervi e Antonio Catania sul set del film “Ho amici in paradiso”

Si  è svolta, ieri presso l’ Opera don Guanella, la conferenza stampa sul tema cinema e disabilità  in occasione dell’inizio delle riprese del film “Ho amici in paradiso”

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Erano presenti il regista Fabrizio Maria Cortese e degli attori Valentina Cervi, Fabrizio Ferracane, Antonio Catania,  gli attori diversamente abili del Don Guanella, oltre al Produttore, Lello Monteverde. Mons. Nunzio Galantino, Segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, dott. Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema, dott.ssa Simonetta Magari, Direttore Sanitario del Centro Don Guanella, dott.ssa Lidia Ravera, Assessore alla Cultura della Regione Lazio, Don Pino Venerito, Direttore del Centro Don Guanella Ministro della Salute, On. Beatrice Lorenzin.

AMICI PARADISO19A. Catania e F. FerracaneLa storia nasce dall’esperienza personale del regista, Fabrizio Maria Cortese, che da due anni frequenta il Centro “Don Guanella” di Roma, “Ho amici in paradiso” è una commedia dolce-amara che, pur influenzata da alcuni film francesi recenti che trattano l’argomento dell’handicap con leggerezza e senza troppi pietismi (pensiamo al pluripremiato “Quasi amici” piuttosto che a “La famiglia Belier”) mantiene una sua profonda originalità, dovuta anche al fatto che qui, a recitare i ruoli dei malati, non sono attori professionisti, ma i veri ospiti del centro “Don Guanella”.

Il film sarà girato a Roma, il progetto verrà realizzato nel rispetto di sostenibilità per il cinema. Durante le riprese del film si seguirà il protocollo che prevede la riduzione di emissione e basso consumo energetico, utilizzando forniture di energie provenienti da fonti rinnovabili, utilizzo di: generatori euro 5, allacci elettrici diretti sulla rete del fornitore territoriale, pannelli solari per la ricarica di batterie utilizzate sul set, illuminazione a led, raccolta differenziata sul set, utilizzo di auto ibride o utilitarie a basso coefficiente di inquinamento e per il cast tecnico e per gli attori più giovani utilizzo di mezzi di trasporto pubblici.

Felice Castriota è un commercialista salentino, impulsivo e un po’ superficiale.Il desiderio di arricchirsi e una certa avventatezza lo hanno portato a riciclare i soldi della malavita, prima di farsi scoprire.

Così, quando il Procuratore della Repubblica di Lecce gli propone, invece della galera, l’affido ai servizi sociali, Felice ci mette un attimo ad accettare l’offerta e a denunciare ‘U Pacciu, l’importante malavitoso per cui ha riciclato i soldi. A scontare la sua pena viene mandato al “Centro Don Guanella” di Roma. Da questo momento in poi, la sua vita cambia sicuramente in meglio: prende coscienza delle cose importanti della vita e dei suoi sbagli, grazie anche a tutti i “ragazzi” e le persone  incontrate in questo percorso.

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