Al di là del cinema...

La rivincita di Carmelo Zappulla

IRDG 2004C#La rivincita del cantante partenopeo Carmelo Zappulla è il film da lui interpretato “Il Ragazzo della Giudecca” diretto da Alfonso Bergamo e in arrivo nelle sale cinematografiche da giovedì 12 maggio. Nel cast anche Luigi Diberti, Tony Sperandeo, Chiara Iezzi, Mario Donatone e con Franco Nero e Giancarlo Giannini. Siamo negli anni ’90 e Zappulla è all’apice del successo quando improvvisamente si ritrova accusato da un pentito dell’omicidio dell’amante della madre, deceduta un anno prima. Innocente, rimane latitante per tre anni ma viene fortunatamente assolto nel luglio 1996. Da questa terribile esperienza nasce il libro autobiografico Quel ragazzo della Giudecca. Un artista alla sbarra pubblicato nel 1998, da cui è tratto il film di Alfonso Bergamo. “La cosa più brutta che potesse succedermi era di essere giudicato colpevole quando, invece, ero innocente – ha affermato Zappulla – ho passato tre lunghi anni di latitanza sulle montagne tosco-emiliane con mia moglie e i miei figli, sono stati anni terribili in cui ho pensato anche a gesti estremi. Mandavo spesso lettere ai magistrati per informarmi che non ero scappato perché ero colpevole e non volevo pagare, bensì perché non sapevo come difendermi. La cosa che mi mancava più di tutte, però, era il canto.”  “Sul set ho rivissuto quell’inferno – ha proseguito il cantante che nel film interpreta se stesso – ero sicuro di poter rivivere tutto con la giusta distanza, ma mi sbagliavo. Sono stato malissimo. Le lacrime che vedete nel film sono vere, nulla è finzione. Ricordo ancora il giorno in cui mi hanno arrestato. Dovevo andare a Catania e continuavo a ripetere ai Carabinieri che io ero solo un cantante” A luglio saranno vent’anni dalla fatidica data dell’assoluzione e oggi Zappulla si reputa felice. “Questo è il più bel regalo che potevo farmi per un anniversario così importante. E’ la mia rivincita dopo tanta sofferenza.”  Nel cast anche due stelle del cinema italiano: Giancarlo Giannini che interpreta un giudice e Franco Nero nel ruolo di un ergastolano. “Sono due attori straordnari – ha affermato il cantante – Franco ha fatto un’interpretazione che ha commosso tutti noi.”

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IRDG 1504C#Prova superata per il regista  Alfonso Bergamo che con “Il ragazzo della Giudecca, firma il suo primo lungometraggio. “Non amo il cinema, amo il Tempo – e il cinema permette di registrarlo, rappresentarlo e conservarlo” – ha affermato.
“Quando mi sono imbattuto nella storia di Carmelo Zappulla – ha proseguito il regista –  ho intravisto la possibilità di rappresentare la connessione singolare che si era istituita tra il Tempo e l’Artista durante il lungo periodo di detenzione affrontato dal cantante. Ho inoltre colto l’opportunità di usare il mezzo cinematografico per raccontare una storia pervasa di Musica, e quindi la Musica stessa. Fondamentale è stata la ricerca del rapporto sinestetico tra immagini e suoni che da tempo conduco con il mio amico di giochi, compositore e orchestratore Francesco Marchetti.
Per ciò che concerne il mood del film, ho deciso di adottare delle lenti cilindriche vintage e un rapporto d’aspetto di 2,39:1 – formato Panavision per restituire il look visivo autentico degli anni in cui si è svolta la vicenda, i primi anni novanta, e per favorire le mie visioni compositive.”

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