Un film che è davvero QUALCOSA DI NUOVO

La casualità della vita si fa commedia nel nuovo film della Comencini

Lucia (Paola Cortellesi) e Maria (Micaela Ramazzotti) sono due amiche diametralmente opposte. Soprattutto per quel che riguarda il genere maschile, hanno opinioni contraddittorie: mentre la prima ci ha messo una pietra sopra, la seconda non può farne a meno.
Una sera nel letto di Maria capita l’Uomo perfetto. Bello, sensibile, appassionato, maturo.
Il mattino però porta con sé incredibili sorprese. E tra equivoci, bugie e piccoli abbandoni le due donne finiranno per prendersi una bella vacanza da loro stesse.

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Stavolta la Comencini torna al cinema con una commedia lontana dagli standard nostrani cui siamo abituati. La regista gioca con la sceneggiatura e i personaggi rievocando situazioni grottesche tipiche della commedia d’oltreoceano, in stile Harold e Maude (Hal Ashby, 1971).
Il film appare molto lineare. In alcune scene, i lunghi piani sequenza, accompagnati da dialoghi estesi, esaltano una continuità narrativa che (non a caso!) si rifà alla forma del romanzo.
La stessa sceneggiatura non è altro che un adattamento per il cinema dell’originale La scena, opera teatrale della Comencini che ha riscosso un grande successo tra il pubblico. Per la stesura, la regista ha coinvolto la stessa Paola Cortellesi: “In teatro veniva rispettata l’unità di tempo e di luogo, mentre per la versione cinematografica Cristina voleva ‘spettinare’ lo spettacolo e, rispetto al testo originale, – il cui senso è rimasto comunque invariato – abbiamo dato vita a diverse modifiche narrative, più adatte al racconto filmico […] Se il suo spettacolo teatrale mostrava la nascita e l’evoluzione di un equivoco, noi lo abbiamo ampliato cambiando il racconto e inserendo note differenti di ambienti, situazioni e sviluppi narrativi […] In palcoscenico la vicenda de La scena si sviluppa in un’unica giornata in cui due amiche, causa un equivoco, si trovano ad affrontare un ragazzo e a fare i conti con le proprie vite. Nel film raccontiamo il seguito, le conseguenze di quell’incontro e la resa dei conti. Ciò che in teatro può essere narrato a voce e sullo schermo viene raccontato per immagini”.

Qualcosa di nuovo racconta le relazioni di oggi tra uomini e donne, che sfuggono ormai a schemi prestabiliti e sono in costante cambiamento. Alla regista “interessava approfondire come due universi femminili molto differenti potessero reagire di fronte a un ragazzo giovane e inesperto, eppure capace di metterli di fronte a tutte le loro fragilità. È lui che porta le due donne a scoprire un mondo fino a quel momento inespresso”.
In effetti, il fulcro su cui fa leva il film è il personaggio maschile. Luca (Edoardo Valdarnini) è un diciottenne di oggi che simboleggia un tipo di giovinezza che messa di fronte a due donne adulte riesce a smontare le loro velleità e la loro paura di non poter mai trovare un uomo alla loro altezza. Le sue semplici teorie sono la radiografia perfetta della vita di Lucia e Maria, le quali, educandolo verso sessualità, amore e sentimento, riscoprono una mascolinità che pensavano fosse andata persa nel tempo.

In conclusione, il film è un’analisi riflessiva sul rapporto tra uomini e donne …e generazioni. Qualcosa di nuovo è anche una speranza che le persone si possano incontrare senza progetti o schemi definiti. La storia nasce da un incontro casuale, che può capitare a chiunque. Per quanto bizzarre agli occhi del pubblico, le vicende narrate non sono impossibili. Forse Luca è davvero il ragazzo che tutte le donne cercano, perché con la sua ingenuità, immaturità, inesperienza, rivoluziona ogni desiderio e certezza dell’universo femminile tanto caro alla Comenicini.

Dal 13 ottobre al cinema.

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