‘Non c’è più religione’. Insensata anarchia cinematografica

Su una piccola isola del Mediterraneo sorge Porto Buio, paesino rinomato in tutta Italia per il suo presepe vivente. Ma quest’anno il pargolo che era solito vestire i panni di Gesù Bambino è cresciuto troppo, colpa l’adolescenza. Suor Marta (Angela Finocchiaro) è disperata; da anni infatti non nascono più bambini sull’isola. Per fortuna, il nuovo sindaco Cecco (Claudio Bisio) ha la soluzione: chiedere ai tunisini del posto un neonato in prestito. Peccato che tra le due comunità non corra buon sangue. A rendere ancora più difficile l’impresa è un amico di vecchia data, Bilal (Alessandro Gassman), al tempo Marietto, ora convertitosi all’Islam e imam dei tunisini. I tre personaggi si ritrovano uno contro l’altro, usando la scusa della religione per saldare i conti con il proprio passato.

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Se l’obiettivo era quello di affrontare tematiche seriose col sorriso sulle labbra, regista e sceneggiatori hanno fallito clamorosamente. La trama è frivola, i personaggi improponibili, i loro dialoghi di una banalità agghiacciante. Tutto sembra messo su alla rinfusa, senza senso. C’è lo smorfioso sindaco Cecco che promette grandi cose per il futuro ai cinque ottantenni che abitano l’isola, Suor Marta che dirige una pizzeria vuota e impreca in un pugliese improbabile, l’imam Bilal che non parla arabo ma viene “ascoltato” da tutti i musulmani del posto. Senza contare il bambinello adolescente, un lama su un’isoletta del Mediterraneo e, ciliegina sulla torta, una musulmana che vuole assolutamente fare Maria nel presepe vivente dei compaesani cattolici.

Stavolta Luca Miniero proprio non convince. Una commedia natalizia vuota, che ha il demerito di evidenziare la mentalità ristretta dell’italiano medio, senza riuscire a suscitare una risata in 90 minuti. Il regista cerca di mettere in scena una commedia graffiante sui conflitti religiosi e politicamente scorretta; il risultato pessimo esalta se non altro una positiva serendipità, nel senso dell’amicizia ritrovata tra i tre protagonisti.

Non c’è più religione è una produzione Rai Cinema e Cattleya. Dal 7 dicembre al cinema per conto della 01 Distribution.

 

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