‘Chi salverà le rose?’. Al cinema dal 16 marzo una storia d’Amore con contorni di carte

Una vita senza Amore è una vita che non vale la pena di essere vissuta. Quando l’Amore finisce, per un uomo il tempo perde di significato e tutto intorno si fa silenzio. Nulla ha più importanza. Si vuole solo sparire.

Segnala a Zazoom - Blog Directory

Cesare Furesi scrive e dirige un lungometraggio molto delicato, affrontando con estrema naturalezza i temi della vita e della morte, della malattia e della disabilità fisica, della famiglia, dell’omosessualità, del gioco, ma soprattutto dell’Amore. Nella splendida cornice sarda di Alghero, il regista studia tutto al dettaglio, a partire dalla gestualità dei suoi attori fino alla musica che accompagna le loro azioni, una musica spesso fatta di semplici suoni quotidiani sovrapposti.

Il protagonista di questa storia è Giulio (Carlo Delle Piane), un uomo anziano che nel corso della sua vita ha fatto del poker una professione. Ormai da molto tempo ha dimenticato il suo titolo di Avvocato e dedica anima e corpo al suo grande amore Claudio (Lando Buzzasca). Giulio ha una figlia, Valeria (Caterina Murino), rimasta orfana prestissimo, che da tempo non vive con lui, con cui ha un rapporto conflittuale – non si sentono da anni – e che invece adora Claudio. Valeria ha a sua volta un figlio, Marco (Antonio Careddu), che ha cresciuto da sola, che adora i “nonni” e da uno dei quali ha ereditato la passione per il poker.
Da otto anni Claudio è malato e nell’ultimo periodo le sue condizioni sono peggiorate. Tutto l’amore viene raccolto da Giulio in una rosa, ogni mattina, e portato al capezzale di chi, come la stessa, lentamente appassisce. Giulio smette di giocare a carte; un atto di flessione, di sacrificio estremo, in funzione della continuità di quell’unione che lui vede vacillare. Non bada a spese per tutto ciò che potrebbe portare risultati, ma non basta. In breve, il suo casale non conta più un mobile e anche un grande albergo di proprietà viene messo sotto ipoteca. Il suo amore non è più sufficiente. C’è bisogno di una somma d’amori; decide quindi di chiamare Valeria.

Chi salverà le rose? è un film nuovo, diverso, originale e per questo va apprezzato.
Su tutti, il tema dell’omosessualità senile terrà certo allenate la malelingue, le quali non potranno fare a meno di far sentire la propria voce critica al solo scopo di soddisfare il loro borioso ego, ma in realtà la pellicola non richiama standard comportamentali né si rivela esplicita in merito: la relazione tra Giulio e Claudio infatti si inserisce nella storia con delicata naturalezza, come è giusto che sia.

Furesi sfida i pregiudizi della nostra società a sostegno e a dimostrazione che tutto può essere, ma solo a una condizione; l’Amore esiste, al di là di regole e convenzioni, e va prima di tutto rispettato. È l’Amore che crea la famiglia. Senza Amore resta solo da aspettare il prossimo splendido tramonto (sardo), stavolta il proprio.

 

 

Loading...

Commenta per primo

Lascia un commento

Follow by Email
Twitter
Visit Us
Follow Me
LinkedIn
Share
Instagram