‘Fuga da Reuma Park’. Nostalgica commedia auto-celebrativa all’apice del surreale

Il 15 dicembre arriva al cinema Fuga da Reuma Park, il nuovo film di Aldo, Giovanni e Giacomo.
Il trio comico più famoso d’Italia festeggia i 25 anni di carriera con una commedia auto-celebrativa che fa da specchio al triste e inevitabile sentiero verso la senilità che porta al dimenticatoio. In effetti il film risuona proprio come un richiamo al passato, a quei bei tempi andati che i tre amici attori, sostenuti dal regista Morgan Bertacca, cercano di far rivivere in modo nostalgico al pubblico (e a loro stessi) attraverso la proiezione dei loro migliori sketch, che fanno da intramezzo alle scene al Reuma Park.

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Un anno speciale per l’amato trio, celebrato prima con un tour sold out dal titolo ‘The Best of Aldo Giovanni e Giacomo – Live 2016’, per la prima volta anche all’estero, e successivamente con il libro ‘Tre uomini e una vita’, uscito l’8 novembre a cura di Michele Brambilla per Mondadori, un racconto intimo e divertente, pieno di aneddoti sulla loro storia; infine, Fuga da Reuma Park.

Come spesso accade nelle commedie di Aldo, Giovanni e Giacomo, il surreale gioca un ruolo da protagonista, trasportando lo spettatore in un mondo fantastico, visionario, onirico: “La nostra comicità e i nostri personaggi sono spesso stati definiti stralunati, paradossali. Se la nostra comicità abita nel surreale, questo film celebra il nostro mondo come nessun altro prima d’ora”.

cover2È la vigilia di Natale del 2036. Dopo essersi persi di vista anni or sono, il trio si ritrova casualmente al Reuma Park, una casa di ricovero costruita in un parco divertimenti abbandonato, le cui attrazioni sono ancora funzionanti e a disposizione dei canuti ospiti. Ma c’è poco da divertirsi: sembra trattarsi piuttosto di un carcere di massima sicurezza, con cecchini a sorvegliare l’uscita e infermieri strampalati. A completare lo staff non può che esserci l’aguzzino, qui nelle vesti di una donna russa taglia XXL di nome Ludmilla (Silvana Fallisi).
Giacomo è diventato scorbutico, odia tutti e trascorre le giornate su una sedia a rotelle attaccato a una flebo di Barbera.
(Don) Giovanni è ancora attratto dalle donne, ma la sua memoria non è più quella di una volta.
Aldo è nuovo del posto, abbandonato la mattina stessa dai suoi due figli (Ficarra e Picone) dopo un interminabile viaggio in auto dalla Sicilia.
La loro vita ormai sembra essersi ridotta ad aspettare la morte al Reuma Park; tuttavia, spinti dall’entusiasmo di essersi ritrovati e uniti da un amicizia decennale, Aldo, Giovanni e Giacomo riescono a mettere in atto un piano di fuga durante i festeggiamenti serali, direzione Rio de Janeiro.

Il film è prodotto da Paolo Guerra per Agidi Due e Medusa Film, quest’ultima anche distributrice.

 

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