Dal 25 gennaio arriva Bigfoot Junior distribuito da Koch Media

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Arriva nelle sale cinematografiche il film d’animazione “Bigfoot Junior” di Ben Stassen, che sarà nelle sale cinematografiche dal 25 gennaio, distribuito da Koch Media.

Il tredicenne Adam parte per un’epica avventura per svelare il mistero che si cela dietro la scomparsa di suo padre. Scoprirà ben presto che suo papà è nientemeno che il leggendario Bigfoot, rimasto nascosto per anni nella foresta per proteggere se stesso e la sua famiglia dalla HairCo., una potente compagnia farmaceutica che vuole utilizzare il suo speciale DNA per condurre esperimenti scientifici.
Padre e figlio iniziano a recuperare il tempo perduto e Adam scopre di possedere gli stessi incredibili superpoteri di Papà! Quello che non sa, è di avere lasciato delle tracce e che la malvagia HairCo. si è ormai messa sulle orme di Bigfoot! Adam grazie all’aiuto dei suoi amici della foresta imparerà a superare i suoi limiti e a trasformarli in punti di forza. La leggendaria figura di Bigfoot diventa un simpaticissimo film di animazione ricco di avventure e colpi di scena che vi farà battere i piedi dalle risate!

“Quando mi sono diplomato alla scuola di cinema, non avrei mai immaginato che sarei finito a fare film d’animazione – ha dichiarato il regista – ho prodotto il mio primo film nel 1989, MY UNCLE’S LEGACY, un film d’autore diretto dal croato Krsto Papic. Il film ha vinto il Premio della Stampa Internazionale al Montreal Film Festival e è stato candidato a un Golden Globe nel 1990. Poco dopo, vidi per la primissima volta una workstation per computer grafica e ne rimasi esterrefatto. Era l’inizio degli anni Novanta, un periodo in cui venivano utilizzati i primi effetti digitali nei film di Hollywood. Ero convinto che, in un futuro prossimo, la workstation per creare immagini al computer (CGI) sarebbe diventata un vero mini-studio su desktop, rendendo possibile realizzare non solo effetti speciali, ma anche interi film.
Ero davvero attirato dalla possibilità di fondare un’azienda che avrebbe creato interi film con strumenti digitali. Nel 1992 ho iniziato a collaborare con Caroline Van lseghem ed Eric Dillens per fondare uno studio di animazione digitale. Questo successe diversi anni prima dell’uscita di TOY STORY, il primo lungometraggio animato al computer, quindi il nostro interesse non era certo rivolto a quel tipo di produzione. Ma invece di fare semplicemente loghi e pubblicità animati ed effetti speciali per terzi, abbiamo intuito la possibilità di creare cortometraggi in CGI per i mercati specializzati. Esiste una forte domanda di brevi clip da parte di un’ampia varietà di luoghi come parchi tematici, centri scientifici, zoo, acquari e musei. A quel tempo, tutti i film erano produzioni dal vivo, ma eravamo convinti che quelli in CGI potessero funzionare bene anche nei cinema. La nostra prima produzione fu un ride film di simulazione del movimento, intitolato Devil’s Mine Ride, che divenne subito una hit mondiale in quel segmento di mercato. Questo primo successo ci aprì moltissime porte e in pochi anni diventammo i più importanti fornitori di questo genere di contenuti per l’industria dei parchi tematici.
Quello che ci distingueva dalla concorrenza era il fatto che finanziavamo ed eravamo i proprietari dei nostri filmati. Creando una libreria di questo genere di contenuti, avevamo risorse di valore che potevano generare guadagni sul lungo periodo. Per rendere l’idea, Devil’s Mine Ride è andato in loop per 17 anni di fila al Casino Excalibur di Las Vegas.
Nel 1996 abbiamo deciso di avventurarci in un altro tipo di contenuti specializzati, quelli di grande formato, meglio conosciuti col nome del brand: lmax. La nostra prima produzione, Thrill Side, divenne un grande successo. Molto presto, nWave si affermò come il fornitore principale di filmati lmax 3D. Tra il 1998 e il 2005 eravamo di gran lunga i più grandi fornitori al mondo di film in lmax 3D.
Poi, alla fine degli anni Novanta, abbiamo identificato un altro formato potenzialmente interessante: i 4D, ovvero dei cortometraggi 3D della durata di 10-15 minuti con effetti fisici reali nei cinema. Il primo 4D che abbiamo prodotto fu Pandavision, in collaborazione con il parco tematico Efteling nei Paesi Bassi. Abbiamo prodotto più di 20 contenuti negli ultimi 15 anni.
Visto il grande successo degli Imax 3D, che abitualmente incassavano oltre 50 milioni di dollari al botteghino, l’industria cinematografica iniziò a interessarsi al cinema 3D. La rivoluzione digitale rese possibile ottenere proiezioni 3D di qualità con un solo proiettore. I principali Studios di Hollywood puntarono sull’attrattiva del cinema 3D per convincere i proprietari delle sale a passare dai proiettori a pellicola ai sistemi di proiezione digitale. Nel 2005 la Disney annunciò che avrebbe convertito il film d’animazione CHICKEN LITTLE – AMICI PER LE PENNE in 3D. Puntava ad avere almeno 100 cinema 3D operativi negli Stati Uniti per l’uscita del film.
Dal nostro punto di vista, un tale sviluppo era una grande opportunità per avventurarsi nella produzione dei lungometraggi. Producevamo più filmati 3D di chiunque altro al mondo e sentivamo che la nostra esperienza sarebbe stata una grande risorsa per creare un film 3D davvero coinvolgente. BIGFOOT JUNIOR è il nostro 7° lungometraggio 3D dall’uscita di FLY ME TO THE MOON nel 2008.”

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