In esclusiva sul set del nuovo film con Diego Abatantuono “I Babysitter”

Francesca Cavallin, Francesco Mandelli, Diego Abatantuono, Paolo Ruffini, Andrea Pisani, Antonio Catania, Giovanni Bognetti, Simona Tabasco
Francesca Cavallin, Francesco Mandelli, Diego Abatantuono, Paolo Ruffini, Andrea Pisani, Antonio Catania, Giovanni Bognetti, Simona Tabasco
Francesca Cavallin, Francesco Mandelli, Diego Abatantuono, Paolo Ruffini, Andrea Pisani, Antonio Catania, Giovanni Bognetti, Simona Tabasco

Una calda giornata di giugno all’insegna del divertimento e del cinema. Stiamo parlando del set dell’opera prima di Giovanni BognettiI Babysitter” interpretato da Diego Abatantuono, Paolo Ruffini, Francesco Mandelli, Andrea Pisani, Francesca Cavallin, Antonio Catania, Simona Tabasco e Francesco Facchinetti. Un invito riservato a pochissimi giornalisti, tra cui noi, per incontrare dal vivo i protagonisti del film, prodotto da Colorado Film in collaborazione con Medusa Film, e conoscere la storia che si preannuncia già un gran successo. In uscita ad ottobre “I Babysitter” racconta la storia di Andrea (Mandelli), un trentenne introverso e insicuro che sogna di diventare un importante procuratore sportivo. Intanto lavora come impiegato di ultimo livello nello studio di un celebre agente dei campioni, Gianni Porini (Abatantuono). L’occasione della sua vita si presenta il giorno in cui Porini deve ricevere un prestigioso premio al Gran Galà dello Sport e con sua moglie si ritrova all’improvviso ad aver bisogno di una babysitter che possa badare al figlio. Porini, nella fretta, chiede ad Andrea di occuparsi del capriccioso Remo (Davide Pinter). Andrea accetta senza pensarci due volte, è un’ottima occasione per farsi benvolere ed ottenere l’avanzamento di carriera tanto desiderato. Proprio quel giorno, però, è anche il suo compleanno e da anni i suoi amici Aldo (Ruffini) e Mario Pisani), uno più incosciente dell’altro, lo festeggiano con un party scatenato e, soprattutto, filmando con una telecamera amatoriale ogni momento della serata. E così accade anche la sera in cui Andrea dovrebbe badare al piccolo Remo. La villa dei Porini diventa così l’assurda location di una festa fuori controllo. Il mattino dopo la polizia contatta il celebre agente: la villa è devastata, e del piccolo Remo e di Andrea non c’è traccia. I coniugi Porini tornano a casa dove gli inquirenti hanno trovato, tra le macerie del party, la telecamera…Cosa vedranno in quelle immagini?

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“Lavorare con Diego Abatantuono è fantastico – ha affermato Francesco Mandelli – io sono cresciuto con i suoi film e i suoi personaggi. Ho sempre sperato di poter lavorare con lui ma fino ad ora non c’è mai stata occasione. Sul set si è creata un’atmosfera bellissima, amo fare le commedie proprio per questo, perchè ci si diverte lavorando. Quando si sviluppa un alchimia tra le persone allora tutto funziona.  Posso confermare che questo è uno dei film dove mi sono trovato meglio a lavorare.” Non tutti però conoscono Mandelli in versione papà: “Ho una figlia nata da un anno e cinque mesi e questa cosa ha cambiato completamente la mia vita. Mi piace tantissimo questa mia nuova priorità. La mia vita prima era alla ricerca continua di fare qualcosa, oggi è tutto diverso, non vedo l’ora di tornare a casa per stare con lei. L’essere diventato genitore ha cambiato il rapporto anche con i miei genitori, ha portato tanta armonia. Ora sono davvero felice.” Non mancano però anche le battute sul calcio  “Nonostante tutto tifo sempre per il Milan anche se in questo periodo è molto difficile essere milanisti. Speriamo che il futuro ci riservi tempi migliori.” Progetti futuri? Mandelli ha risposto così: “Sarò nella nuova edizione del programma di successo “Stracult”, non vedo l’ora.”

Paolo Ruffini reduce dal successo televisivo  “Eccezionale veramente” andato in onda su La7, in cui ha fatto coppia con Diego Abatantuono, ha tirato le somme di questa importante esperienza: “Ho realizzato con Colorado tanti progetti cinematografici e televisivi tra cui “Eccezionale veramente” di cui abbiamo fatto addirittura due Best Off con tutti il meglio. Credo sia la prima volta che non si fa una trasmissione comica, bensì una trasmissione sulla comicità. La gente si aspettava di vedere “Zelig”, “Colorado”, “Made in Sud”, invece non è stato così. In questa occasione non bisognava giudicare un talent per la sua bravura. Giudicare la comicità è un’altra cosa. Il comico mostra al pubblico tutta la sua fragilità che non è sempre facile esporre. Nel programma abbiamo visto il lato umano del comico.” Paolo Ruffini inoltre porterà il 16 agosto a Roma a Villa Ada il suo commuovente spettacolo teatrale “Un grande abbraccio”: “E’ uno spettacolo a cui tengo tantissimo. Parla di me che voglio fare un varietà e ci sono sei attori livornesi che me lo impediscono. Inoltre i sei attori sono anche diversamente abili (cinque con sindrome di Down e uno autistico). E’ uno spettacolo prorompente e ogni volta mi stupisce. Ho imparato tanto da questi ragazzi e ho capito che la disabilità la creaiamo noi, non esistono differenze. In realtà siamo tutti un pò “disabili” a cercare la felicità, a non prenderci sul serio, a non trovare l’amore. Dovremmo solo cercare di sorridere un pò di più e di stare bene con noi stessi.”

“Ho 60 anni e mi piace lavorare sia con i giovani che con i meno giovani – ha dichiarato Diego Abatantuono –  mi piacerebbe alternare ma non è sempre facile. Ho accettato di partecipare a questo film sia perchè amo le tematiche legate ai giovani, sia perchè ho già lavorato in passato con Giovanni Bognetti e lo trovo molto bravo. Mandelli lo conoscevo poco perché non ho mai lavorato con lui ma lo trovo  in gamba e perfetto nei ruoli comici.I progetti futuri di Abatantuono? Eccoli qui di seguito: ” Prossimamente sarò nel nuovo film diretto da Alessandro Siani e in coppia con lui, ne sono molto felice perchè lo stimo molto ed ha un suo stile particolare. Gireremo all’estero ma è tutto ancora top secret. Abatantuono ha parlato inoltre del suo mestiere di attore: “Ho sempre cercato di fare questo lavoro divertendomi, molto spesso ho incontrato colleghi che mi davano la sensazione di “sacrificarsi” ogni volta che facevano un film, per me fortunamente non è stato così anche quando dovevo interpretare ruoli drammatici. Mi piacerebbe fare nuovamente un film drammatico però se dovessi scegliere tra il drammatico e la commedia, sceglierei sempre la commedia perchè la trovo più difficile da fare. Il film drammatico se è ben scritto e ha il regista giusto è facile da realizzare, ma riuscire a far ridere è sempre difficile. Reduce anche lui dal successo insieme a Ruffini del programma “Eccezionale veramente” ha raccontato la sua esperienza:  “E’ stata una grande  e bellissima avventura e un esperimento riuscito benissimo. Sono uno dei pochi attori che non è nato con la televisione, ma questo programma è stato davvero interessante. E se ci fosse una nuova edizione? Perchè no!”

 

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