‘Matar a Dios’, commedia horror dal potenziale nascosto

Presentato al Fantafestival 2017 il film spagnolo del duo Caye Casas e Albert Pintó

Un dio nano senzatetto e quattro disgraziati che devono scegliere i nuovi Adamo ed Eva in vista dell’Apocalisse.
Si può considerare questa pellicola quasi un omaggio alla new wave del cinema horror spagnolo di ormai qualche decennio fa. Di certo, gli ingredienti iniziali sono quelli giusti; tutt’altra storia sono poi la preparazione e la presentazione del prodotto finale. Vale a dire che nonostante le buone intenzioni, Matar a Dios non riesce a raggiungere il livello di qualità desiderato. Ciò non significa che il film in questione sia da buttare. La sceneggiatura ha i suoi alti e bassi: si passa da scambi interessanti a momenti pressoché morti; nel suo insieme, lo script non riesce a cattuare l’interesse del pubblico per l’intera durata della pellicola. Discorso simile per la regia, anch’essa altalenante: alcuni momenti sono quasi epici, altri terribilmente noiosi. La recitazione in generale è buona ma al tempo stesso statica, improntata cioè sempre sullo stesso canone comico anche nei momenti più seri del film; così facendo rischia di condannare il film nel dimenticatoio facendolo precipitare nel demenziale.

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Matar a Dios è il primo lungometraggio scritto e diretto dal duo Caye Casas e Albert Pintó. La loro pregressa esperienza in ambito filmico, fatta di alcuni cortometraggi degni di nota, dimostra che entrambi i registi hanno del potenziale, ma devono ancora lavorare tanto sulla tecnica. Ad esempio, da questo film emerge una critica sociale nei confronti delle istituzioni familiare e religiosa, ma la sua espressione non è poi così chiara. Stesso vale per alcune scene molto efficaci nel corso del film: le cosiddette strizzatine d’occhio a pellicole del passato sono evidenti, ma per uno spettatore che non ha una cultura cinematografica sul cinema spagnolo di genere risultano essere scene qualunque e di conseguenza non le apprezza fino in fondo.

In conclusione, pur se questo film non rimarrà impresso nelle memorie del pubblico, Matar a Dios potrebbe essere il primo risultato di una serie di interessanti esperimenti filmici che i due registi porteranno sul grande schermo. Non mi stupirei se in futuro Caye Casas e Albert Pintó saranno ricordati per più di un loro lavoro.

TRAILER IN V.O. SUB ENG

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