‘The Antithesis’ e il nostalgico richiamo al vecchio cinema italiano di genere

L'horror-Sci-Fi di Francesco Mirabelli presentato al Fantafestival 2017

Fantascienza, orrore, astrologia, fantasmi. Sono ingredienti di genere che oggigiorno troppo poco spesso collimano con la filmografia italiana. E invece stavolta Francesco Mirabelli costruisce una struttura solida, ben definita. The Antithesis raccoglie al suo interno molte tematiche di genere: il potere delle lobbie scientifiche; elementi neopagani e Sci-Fi; riferimenti al cinema nostrano del passato sia nell’impostazione giallistica in generale sia nelle dinamiche scenografiche in cui è la paura a fare da padrone. Ma è proprio quest’ultimo aspetto il lato negativo della pellicola. Vale a dire che se da una parte Mirabelli omaggia chiaramente il cinema di Lucio Fulci e di Dario Argento, dall’altra la sua opera non è che un bagliore dei classici di genere. Non che le aspettative del regista fossero quelle di eguagliare i suoi modelli di riferimento! Almeno c’è da augurarselo, dal momento che questa è la sua opera prima. Sarebbe pretenzioso il contrario.
La trama è delle più classiche, ma non per questo risulta noiosa al pubblico: una ricercatrice si trasferisce in una villa nella quale si verificano fenomeni paranormali, dovuti in questo caso a sbalzi termici esorbitanti; qui, la donna si ritrova catapultata in un vortice di orrore e delirio.
La bella protagonista è interpretata da Crisula Stafida, quest’anno in TV con I delitti del BarLume (Johnson, 2017). Al suo fianco recitano Marina Loi, già a suo agio con film di genere per aver recitato in Zombie 3 (Fulci, 1988) e Demoni 2… L’incubo ritorna (Bava, 1986), Karolina Cernic, apparsa tra gli altri film in Zoran, il mio nipote scemo (Oleotto, 2013) e Giulia Ivana Clemente, al suo debutto cinematografico.
Infine, per quanto riguarda la musica, The Antithesis offre una colonna sonora di tutto rispetto che molto si rifà alle vecchie pellicole classiche dell’orrore. Oltre al contributo della band heavy-metal Ancestral, per la main theme Mirabelli si avvale della colloborazione del Meastro Claudio Simonetti dei Goblin, la storica band che ha curato le musiche di molte pellicole firmate dal maestro del brivido Dario Argento.
In conclusione, The Antithesis è un interessante esperimento di rievocazione di un genere italiano che non è più quello di volta, ma che, se fatto come si deve, può ancora far emozionare.
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