Donne e natura sono i temi di oggi delle Giornate degli Autori

C’è sempre una prima volta per i registi che scoprono un festival, così come per i festival quando scoprono un talento o mettono in luce una cinematografia. È questo il filo rosso del programma di oggi, giovedì 1 Settembre, alle Giornate degli Autori che, eccezionalmente, schiera due film in concorso: Heartsone di Guðmundur Arnar Guðmundsson che, per la prima vola, porta l’Islanda sotto i riflettori della Mostra di Venezia ed è anche la prima prova dietro la macchina da presa del giovane regista (classe 1982). Così per l’australiano Ben Young alle prese con il claustrofobico thriller Hounds of Love, dominato da un’emozionante presenza femminile (Emma Booth).

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Il tema della donna è, del resto, insieme a quello della natura, (prepotente in Heartsone), l’altra nota squillante del programma di oggi. Infatti, alle ore 17.00 in Sala Perla, si svelano i due nuovi film-brevi della collezione Miu Miu Women’s Tales firmati da registe donne. L’applaudita Naomi Kawase, per la sua prima volta alla Mostra di Venezia, porta Seed, rappresentato al Lido dalla protagonista Sakura Ando, mentre l’americana Crystal Moselle debutta a Venezia con That one day, sulla scia del successo mondiale di The Wolfpack (2015).

I due nuovi lavori della collezione Miu Miu Women’s Tales aprono una “tre giorni” dedicata alla creatività femminile che da cinque anni è uno dei punti di forza delle Giornate degli Autori.

Il progetto, nato dalla necessità di mettere in luce “la forza dello sguardo femminile del cinema – dice il direttore dei Venice Days Giorgio Gosetti – è diventata nel tempo una felice normalità della nostra selezione che quest’anno conta infatti ben sette autrici”.

Heartstone, è una storia ambientata in un villaggio di pescatori in Islanda i cui protagonisti sono due adolescenti alle prese con un’estate turbolenta. Mentre uno di loro cerca di conquistare il cuore di una ragazza, l’altro scopre nuovi sentimenti nei confronti del suo migliore amico.

Hounds of Love, film ambientato negli anni ottanta ed ispirato ad un libro di cronaca nera che racconta storie di serial killer donne. “Questa storia – dice il regista Ben Young – affronta la dipendenza reciproca, il controllo e la violenza domestica, temi che per loro stessa natura sono universali”.

Seed, è il ritratto della femminilità asiatica che la Kawase rappresenta come “primitiva ed erotica allo stesso tempo”. La storia di una giovane donna e degli incontri che fa durante un viaggio dalla natura incantata di Nara, fino alla frenesia di Tokyo.

In That one day, la diciassettenne Rachelle, si rende conto che in un solo giorno può cambiare tutto. Questo film è un viaggio in skateboard nella periferia di New York, in cui la protagonista rifugge il mondo machista ed indifferente attraverso l’amicizia con una carismatica gang di skater.

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