‘The Accountant’ passabile; Ben Affleck no

La doppia vita di un autistico fra contabilità e assassinii

La stampa applaude il nuovo film di Gavin O’Connor, ma il prodotto è appena sufficiente.

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Con il suo The Accountant, il regista porta in sala un action-thriller misterioso, ironico, drammatico, ad alto fattore di IQ, senza alcun dubbio intrigante.

Ben Affleck interpreta un uomo autistico meno ‘schizzato’ e introverso di John Nash – la similitudine è da limitarsi alle abilità matematiche, poiché Nash non soffriva di alcun disturbo pervasivo dello sviluppo – ma così abile nei calcoli da poter sfidare a Black Jack Raymond ‘Rain’ Babbitt e vincere. L’attore afferma che il suo personaggio rappresenta “la dualità insita in ognuno di noi. In apparenza è facile catalogare un tipo come Chris, ma si scoprirà che è capace di cose inimmaginabili”.
Christian Wolff è un genio della matematica, più a suo agio con i numeri che con le persone. Sotto la copertura di un ufficio di consulenza fiscale di una piccola cittadina, lavora come commercialista freelance per alcune delle organizzazioni criminali più pericolose al mondo. Mentre la Sezione Crimini del Dipartimento del Tesoro, comandata da Ray King (J.K. Simmons – grande attore che sembra passato sul set per caso), inizia a sospettare di lui, Christian assume un incarico da un cliente legittimo: una compagnia di robotica all’avanguardia, in cui una delle sue impiegate (Anna Kendrick) ha scoperto una discrepanza nei conti di alcuni milioni di dollari. Ma quando Christian inizia a controllare i libri contabili e avvicinarsi alla verità, il numero delle vittime comincia a salire.

Il cast di The Accountant è brillante: il premio Oscar per Whiplash J.K. Simmons; il due volte candidato all’Oscar John Lithgow; la candidata all’Oscar Anna Kendrick; Jon Bernthal; Jean Smart; Cynthia Addai-Robinson; Jeffrey Tambor; oltre, naturalmente, a Ben Affleck.

Proprio l’attore protagonista rappresenta il più grande neo del film.
Nonostante il lungo palmarès di Ben Affleck parli chiaro – in particolare i premi Oscar per la miglior sceneggiatura originale nel 1998 (Will Hunting – Genio Ribelle, Gus Van Sant) e il miglior film nel 2013 (Argo, Ben Affleck) – non è un caso che nessuno dei riconoscimenti sia stato assegnato alle sue doti attoriali.
In The Accountant il pubblico fatica a inquadrare il personaggio che gli viene presentato. E non per il disturbo di cui soffre il protagonista né perché debba nascondere la sua seconda vita in stile Jason Bourne. Per la prima metà del film viene data grande importanza alla sindrome di Asperger. E se altri suoi colleghi negli anni passati hanno dato prova di saperci fare con l’autismo – Dustin Hoffman in Rain Main – L’uomo della pioggia (Barry Levinson, 1988) o Claire Davis in Temple Grandin – Una donna straordinaria (Mick Jackson, 2010) – anche stavolta Ben Affleck propone il suo musone mono-espressivo, che una volta tanto era stato apprezzato in L’amore bugiardo – Gone Girl (David Fincher, 2014); certo, allora quel tipo di ‘approccio attoriale’ calzava a pennello col personaggio da interpretare. Ma qui è tutto un altro discorso.
Fortunatamente per Affleck, la seconda parte la pellicola si concentra sul genere action, dove l’attore dimostra che i suoi muscoli servono a qualcosa. E tornando alla citazione di cui sopra, il film sembra trasformarsi in un capitolo della saga con protagonista Matt Damon: diverse identità, arti marziali, colpi di arma da fuoco, donne intelligenti ma inermi. E di colpo, come per magia, l’introversione e le gestualità maniacali di Christian scompaiono.

The Accountant è un ibrido di titoli e generi cinematografici. Ma nonostante l’apparente frittata malfatta, il pubblico non è mai annoiato – se non per la faccia statuaria di Affleck – e per due ore segue la scia di sangue e numeri fino ai titoli di coda, seguito di un finale che ha ben poco di eclatante, ma che non dispiacerà ai bravi ragazzi. Chi invece si aspettava la morte di questo o quel personaggio tra i principali, rimarrà deluso.

Il film è già uscito negli USA e nel primo week-end ha stravinto sui concorrenti, incassando 25 milioni di dollari. In Italia arriverà soltanto il 27 ottobre.

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