Intervista a James Franco: “Vi racconto la mia battaglia dei lavoratori”

imageLe star continuano ad arrivare a Venezia in occasione del Festival. Giunto in Laguna anche James Franco in veste di attore e regista del film “In Dubious Battle” tratto dall’omonimo romanzo di John Steinbeck e interpretato anche da Selena Gomez, Nat Wolff, Vincent D’Onofrio e Robert Duvall. La pellicola è ambientata nella California degli anni ‘30 durante le agitazioni dei lavoratori agricoli portate avanti dal protagonista Jim Nolan un attivista che sta organizzando uno sciopero per tutelare i diritti dei lavoratori. Abbiamo incontrato James Franco in occasione della conferenza stampa di presentazione del suo film “In Dubious Battle”.

Segnala a Zazoom - Blog Directory

James Franco come mai ha scelto di raccontare un film tratto dal romanzo di Steinbeck?
“Questo romanzo non è così conosciuto quanto “Furore” o “I giardini dell’Eden, ma il conflitto tra i proprietari terrieri e i braccianti è tra i primi romanzi da lui scritti. Quando ha scritto “In Dubious Battle non aveva ancora visto molti dei campi in cui vivevano i lavoratori dell’Oklahoma. Li ha visti quando stava lavorando a “Furore”. Ha visto lavoratori che morivano di fame, nelle alluvioni. Con “In Dubious Battle voleva mettere in luce un conflitto dell’uomo con se stesso. Tutte e due le facce della medaglia. Siamo stati in grado di concentrarci su questo conflitto, sulle esigenze di base di chi scioperava. Volevano solo uno stipendio migliore. All’interno del conflitto di base si potevano raccontare le storie di tante vite.”

imageOltre alla storia interessante anche il cast ha funzionato alla perfezione…
“La dimensione del film si vede dalla dimensione del cast. Questo film sembra avere migliaia di personaggi. Di solito in tutti i film ci sono comparse che creano l’atmosfera ma in questo film anche le comparse erano importanti. In ogni scena dovevo dirigere tante persone allo stesso tempo. Tutti erano lì presenti perchè credevano fortemente alla storia. Era un progetto più grande dei soldi che poteva generare.”

Cosa ne pensa della politica attuale?
Trovo che ci sia una mancanza di interesse nei confronti delle classi lavoratrici e questa cosa non è positiva. Spero che il prossimo Presidente degli Stati Uniti si interessi anche a loro.”

imageLei è attore, regista e insegna anche…
“Insegno cinematografia in molte scuole e ne ho anche una che ho fondato. La mia passione per la letteratura è grande quanto quella per il cinema. Quando ho iniziato la carriera da regista ho capito che la mia vera passione era di fare gli adattamenti. Ho letto molta letteratura americana e ho scoperto che quello era il mio posto da cineasta. Ho iniziato così a raccontare storie tratte da libri.”

Spesso la vita dell’artista però non è sempre facile, vero?
“Si teme sempre di essere giudicati e noi artisti siamo molto sensibili, ma quella sensibilità a volte ci può schiacciare, Ma anche se capita di non essere compresi non dobbiamo fermarci. Purtroppo invece accade spesso, molti lavori belli e non compresi riescono a distruggere per sempre la carriera di un artista più debole degli altri. Nella mia vita ho capito però che bisogna andare avanti,sempre e comunque.”

Loading...

Commenta per primo

Lascia un commento

Follow by Email
Twitter
Visit Us
Follow Me
LinkedIn
Share
Instagram