Intervista a Kim Rossi Stuart: “Vi parlo di Tommaso e della sua paura d’amare”

Foto di Stefano Montesi
Foto di Stefano Montesi
Foto di Stefano Montesi

Alla Mostra Internazionale D’arte Cinematografica è stato presentato “Tommaso”, il film è nato da un soggetto di Kim Rossi Stuart, che  lo ha diretto e sceneggiato a quattro mani con Federico Starnone. Kim veste anche i  panni di Tommaso e racconta una storia originale, ben calibrata, che sviluppa tematiche da approfondire: “Quanti uomini hanno gli stessi problemi di Tommaso? Quanti di loro hanno paura dell’amore, delle responsabilità e si ritrovano deboli e insicuri davanti a una donna che impone le proprie idee? Un gioco di relazioni, un’autoanalisi che si potrebbe definire “omertà d’istinto”, o paura paralizzante. E Tommaso, attore giovane, bello e apparentemente romantico, è capace di fuggire da ogni relazione ingombrante, nella ricerca di libertà. Riesce a farsi lasciare anche da Chiara (Jasmine Trinca), dopo una lunga relazione. Ora è una bomba innescata, sulla strada delle donne che incontra, come Federica (Cristiana Capotondi). Un consiglio? Il film esce nei cinema dall’8 settembre distribuito da 01. Molti di voi si ritroveranno nei panni di Tommaso.

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Kim , come giudica il suo film?

“Si avvale di una storia capace di comunicare con il pubblico. Ed è per questo che mi sento molto coinvolto: devo ammettere che è anche senza “rete” protettiva.”

Cosa vuole dire?

“Che in passato ho criticato i registi molto razionali. Ed ora sono qui. Ho cercato di esplorare strada facendo tutte le cose che ho assorbito e ora le  vivo come un momento di crescita”.

Inizialmente il film aveva un altro titolo: “L’intelligenza del maschio”, perché lo ha cambiato?

“Tommaso metteva subito in chiaro molte cose, era giusto non pontificare sulle tematiche presenti nel film, mettendosi a disposizione della storia, partendo dal suo punto di vista”

27752-Tommaso_2____Stefano_MontesiNon facile da perdonare…

“In un certo senso è positivo. Il protagonista si è messo a nudo, anche in modo esplicito. E’ importante questo passaggio, specie di questi tempi”.

Dove molti recitano nella vita. Ma Tommaso fa l’attore sul serio….

“Mi sono detto: facciamogli fare l’attore. E poi, perché non toccare l’ambiente del cinema per fare una solida incursione nella dimensione che conosco bene?”

Incursioni anche nei sentimenti. A Tommaso non va bene nessuna, possibile?

“Siamo tutti alla ricerca di una relazione soddisfacente. Questo tema riguarda molti maschi. Infatti raccontiamo la crisi dell’uomo”.

Cosa penserà suo figlio quando vedrà il film?

“Non lo so, ma la scelta è stata proprio l’idea di farglielo vedere quando sarà più  grande. Sono certo che  guardandolo gli darà una possibilità in più.”

Intanto sta già pensando ad una nuova storia?

“Non escludo un bel film sul “Vendicatore”. Il primo era su un bambino, quello di oggi sulle insicurezze degli uomini…il terzo sulla vendetta. L’estetica patinata nei film, non mi interessa”.

 

 

 

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