Intervista al regista Simone Massi direttore artistico della prima edizione di Animavì

animavi locandinaHa 46 anni ed è un ex operaio. Ma, dopo aver studiato Cinema di Animazione all’Istituto Statale d’Arte di Urbino, la sua vita è cambiata. Stiamo parlando di Simone Massi considerato oggi uno dei maggiori autori di cortometraggi d’animazione italiani e  uno degli ultimi pionieri dell’animazione “a passo uno“. Vincitore di oltre 200 premi ricevuti dai più importanti Festival italiani e internazionali, Massi è amato non solo nella nostra Penisola, ma anche all’estero. I suoi “piccoli” capolavori d’animazione sono stati ideati e realizzati interamente a mano e mostrati in ben 62 Paesi dei 5 continenti riscuotendo sempre un grande interesse da parte del pubblico. Tra i suoi ultimi lavori ricordiamo: “Fare Fuoco“, “Lieve, dilaga“, “Venezia/Massi“, “Animo Resistente” e “L’attesa del maggio“. Oggi Simone Massi è anche Direttore Artistico della prima edizione di “Animavì“, il primo Festival al mondo dedicato all’animazione poetica e d’autore, che si svolgerà a Pergola (Pesaro – Urbino) da oggi al 17 luglio.

Massi mi parli della sua esperienza da Direttore Artistico del Festival Animavì che si terrà in questi giorni proprio nella sua città natale.Simone-Massi-Self-Portrait
“Non sono un vero Direttore Artistico, si è deciso di usare questo termine per semplificare le cose e non farla troppo lunga ma in realtà sono una specie di Brancaleone. Non ho nessuna esperienza e ho l’incoscienza di non guardare agli altri festival per avere un punto di riferimento: semplicemente mi invento le cose, seguo l’istinto, mi butto, cerco di fare un festival come ho sempre sognato che fosse.”

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Qual è l’obiettivo di questa prima edizione?
“Sono diversi e intrecciati fra loro: dare qualcosa alla cittadina e al territorio, invitare i forestieri a conoscere il posto in cui vivo, avvicinare i miei concittadini al cinema d’animazione d’autore.”

Ha vinto numerosi premi importanti tra cui David di Donatello e ben due Nastri d’Argento. Qual è il suo sogno nel cassetto?
“Realizzare un lungometraggio di animazione. E’ una risposta cortese che però non dice il vero perché di cassetti ne ho diversi e non riescono a contenere tutti i sogni. ”

C’è una storia che vorrebbe raccontare in uno dei suoi prossimi cortometraggi?

“Ce ne sono tante di storie, il pensiero corre alla velocità della luce mentre la mano, la mia, è tanto più lenta e non riesce a tenere il passo”
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