Venezia73. “La La Land” apre il Festival e fa sognare

LLL d 07 _1326.NEFApplaudito dalla critica ha convinto e commosso La La Land, il film d’apertura della 73° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. La pellicola diretta da Damien Chazelle e interpretato da uno straordinario Ryan Gosling (assente dalla Laguna) e dalla bellissima e strepitosa Emma Stone, racconta la storia romantica e malinconica tra Mia (Stone) un’aspirante attrice che, tra un provino e l’altro, serve cappuccini alle star del cinema e Sebastian (Gosling) un musicista Jazz che sbarca il lunario suonando nei piano bar. Dopo alcuni incontri non proprio idilliaci, tra i due scocca un amore tormentato e travolgente unito dalle stesse ambizioni e da sogni comuni. Ma quando iniziano ad arrivare i primi successi, i due si dovranno confrontare con delle scelte che metteranno in discussione il loro rapporto. Sono sbarcati in Laguna per presentare il film il regista Damien Chazelle e la bella Emma Stone che questa sera apriranno ufficialmente la 73° Mostra di Venezia. “La La Land” uscirà nelle sale cinematografiche il 26 gennaio distribuito da 01 distribution.

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Damien Chazelle lei è un appassionato di Musical. Come mai ha scelto di raccontare questa storia?

“Oggi più che mai abbiamo bisogno di vedere l’amore sul grande schermo e per me il Musical è sogno. I film sono il linguaggio dei nostri sogni, sono il nostro modo di esprimersi ed è proprio il genere musicale che secondo me lo esprime nel migliore dei modi. L’idea del film era di prendere la magia dei musical démodé e tradurli per i giovani di oggi. E’ importante radicare ogni momento della nostra vita. Avevo voglia di fare questo film da tanto tempo e per fortuna ho trovato una “squadra” che ha creduto nel progetto e gli sarò sempre grato per aver realizzato questo sogno.”

Dicono che il Musical è un’arte che sta morendo…

“Secondo me è il contrario. I musical sono semplici e molto realistici. Quali sono le emozioni di oggi che ci portano a cantare in un musical? L’amore. Ecco, io ho voluto raccontare proprio questo. Sono stati d’animo emozionali e spero che questo genere possa portare un chiaro messaggio al pubblico.

Nei suoi film c’è sempre un ritmo musicale, anche se la musica non c’è…

“La musica fa sempre parte di tutto quello che faccio anche se il film non è un musical e anche se non c’è la musica in una determinata scena. La cinepresa segue un ritmo e anche gli attori. E’ nel mio DNA. Per una parte della mia vita sono stato anche musicista anche se non volevo essere influito da lei. Ho cercato di costruire un ponte nel tempo con tutte le cose che ho appreso nella mia vita.”

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Nel film descrive una Los Angeles quasi magica…lei la vede così?

“Vivo a Los Angeles da tanti anni e c’è qualcosa di particolare in quella città, anche se non è sempre facile viverci. Come in tutte le città ci sono pregi e difetti, ma siamo andati oltre l’apparenza, scavando fino in fondo e abbiamo trovato molti elementi poetici che siamo riusciti a trasportare nel film. La mia idea era di mostrare Los Angeles con gli occhi di una persona come se vedesse per  la prima volta. Una città sconosciuta e nuova, tutta da scoprire. Non sembra un luogo reale, ma un sogno che ha luogo in un mondo reale.”

In “La La Land” oltre all’amore travolgente, c’è anche una sorta di amarezza. Perchè questa scelta?

“Sì anche se non la definirei amarezza ma più malinconia. I film romantici non hanno sempre un lieto fine. Nella parte finale del film cercavamo di inserire un aspetto più realistico per dimostrare che non tutto è per sempre.”

Da appassionato di Musical, quali sono quelli che preferisce?

“Grease mi piace molto ma mi sento più vicino ai vecchi musical di Hollywood di Stanley Donen come quelli con Fred Astaire e Ginger Rogers. Ho visto tempo fa “Singing in the rain” e pensavo: “Come si possono trasportare al giorno d’oggi film di 50 anni fa?” La risposta è: “Solo inserendo elementi reali.”

C’è un gesto rivoluzionario che ha ammirato in particolare?

“La contemporaneità è la cosa che ammiro di più perchè fa parte della vita vissuta, anche se non è un gesto rivoluzionario. Cos’è contemporaneo ogg? Cosa è più attuale rispetto ai tempi? Il mio sembra un piccolo film, ma sono stato influenzato da film fatti prima della mia nascita. Ciascuno di noi ha avuto un sogno e anche un sogno infranto. Tutti questi elementi che ho appreso durante la mia vita cerco di inserirli in ogni cosa che faccio.”

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Emma Stone lei sembra nata per fare i Musical…

“Ho sempre amato i musical da quando avevo 8 anni ho sempre sognato di mettermi a cantare e ringrazio Damien per questa magica opportunità.”

Nella sua carriera c’è un episodio in particolare che vuole raccontare?

“Damien ed io abbiamo parlato per un po’ di alcuni incidenti ed esperienze che ho avuto a 15 anni a Los Angeles quando volevo iniziare a fare l’attrice. Ammiro molto nel mio personaggio il suo volersi esporre, il suo coraggio. Purtroppo io non sono così. Io sono più riservata. Ho una forte relazione con Mia ma non ho mai avuto esperienze così forti come le ha avute lei.”

Come si è trovata nuovamente sul set con Ryan Gosling?

E’ stato bellissimo lavorare con qualcuno che conosci, che ami come amico. E’ tutto più semplice. Sapevo che Ryan sapeva ballare e cantare ma non credevo fino a questo punto. Si è rivelato una grande sorpresa!”

Cosa ne pensa dei giovani di oggi? C’è forse troppo cinismo nell’aria…

“Bisogna abbandonare il cinismo. I giovani di oggi sono cinici, prendono in giro tutti e fanno tanta ironia. Spero che da oggi lavorino di più per realizzare e conseguire i loro obiettivi.  Quello che Damien ha creato con questo film esprime la bellezza e l’amore e abbandona il cinismo. Damien ha lavorato  con il cuore ed è bello vedere un giovane che riesce a realizzare il suo sogno.”

 

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