Al di là del cinema...

Fino a domenica 11 torna a grande richiesta “Filumena Marturano” con la regia di Angelo Grieco

La compagnia “Insieme per caso” porta nuovamente a teatro, il grande successo di “Filumena Marturano” di Edoardo De Filippo diretto ed interpretato da Angelo Grieco insieme con Alessandra Izzo, Antonella D’Onofrio, Rosaria Schettino, Monica Parisi, Matteo Cianci, Mariano Viggiano, Mauro Bastianini, Angela Di Tofano, Laura Canale, Luigi Guida, Francesco Bonaccorso e Angela Ruggiero.

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Lo spettacolo si terrà al Teatro “Le Salette” di Roma fino a domenica 11 febbraio.

La storia è conosciuta da quanto fu padrona sulla scena. Per ricordarla? Basta Filumena. Per la morale, basta una battuta“ con queste parole Eduardo presentò al pubblico televisivo nel lontano 1962 il suo capolavoro. Oggi a distanza di 70 anni dalla sua pubblicazione è più attuale che mai, anzi eterno, che la compagnia “Insieme per caso” sta portando in scena dallo scorso giugno in varie piazze del Lazio e della Campania. “Filumena è un simbolo, una donna dal carattere forte, quasi mascolino – ha dichiarato il regista –  ma che con l’ingegno e con le parole, con un mirabile strumento retorico offre e impedisce a Domenico Soriano di scegliere uno fra i suoi tre figli, così tutti e tre saranno uguali; si realizza così il suo desiderio: una famiglia unita, quella che da giovane non ha avuto. L’onestà, la libertà e la dignità sono i tre volti di questa donna che si dispiegano nei tre atti., Una donna vincente, trionfante nel primo atto; da ex prostituta è riuscita, con lo stratagemma della morte a farsi sposare dal suo ricco amante di sempre, ma condannata “dalla legge” che le mostra l’illegalità del suo gesto, appare sconfitta e annientata nel secondo atto, consapevole del fallimento del suo proposito. L’ultima possibilità è rivelare d’avere tre figli e che uno dei tre sia figlio proprio di Domenico, per poi lasciare casa Soriano. Ma saranno proprio le ultime parole di Filumena del secondo atto, la sua fermezza, l’ostinazione, la perseveranza, la profondità d’animo,  a risvegliare la coscienza e la sensibilità di Domenico.  Il dialogo tra di due del terzo atto li porrà sullo stesso piano, facendo riemergere e riaffiorare anche il reciproco sentimento che in fondo li aveva sempre uniti e a convincere Domenico ad accettare di sposarla, riconoscendo indistintamente i giovani come suoi figli. Ottenuta la giustizia, comunque un atto d’amore, esplode l’ultimo atto di libertà, le lacrime della donna, che mai fino ad allora aveva avuto la forza di versare. Un vortice di emozioni che la compagnia “insieme per caso” ha cercato con ostinazione ed impegno di rispettare e trasmettere, ad un pubblico anche non avvezzo al “napoletano”. Da qui la scelta del regista Angelo Grieco di attenuare il dialetto, così da rendere lo spettacolo più moderno e attuale. Il vortice di emozioni contrastanti, forti, profonde è reso possibile grazie ad un ritmo incalzante, puntuale, potremmo dire sonoro, dove la musicalità delle battute si fonde con l’eleganza e la fluidità di gesti, movimenti, sguardi e silenzi “sonori” che completano l’armonia del testo”.

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