Erika Marconi si racconta: "Vi racconto i miei sette ruoli in "Girotondo" | Al di là del cinema...
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Erika Marconi si racconta: “Vi racconto i miei sette ruoli in “Girotondo”

L’attrice Erika Marconi in “Girotondo”, interpreta sette donne diverse, tra amori sbagliati, violenze e stupri.  Il film, sceneggiato e diretto da Tonino Abballe, nei cinema dal 22 giugno, racconta una realtà che ci appartiene anche se c’è ancora chi considera colpevole una donna che viene stuprata, umiliata e picchiata.  Abballe ha coraggio, mette in scena argomenti scabrosi evitando i soliti luoghi comuni.  La violenza fisica e psicologica esiste, la cronaca ce la descrive tutti i giorni. Avrebbe potuto girare la solita commedia ironica e banale che in qualche modo riesce sempre ad incassare al botteghino, invece rischia, in favore delle donne con un film amaro dove,in alcuni passaggi, lascia la figura maschile senza volto. Nonostante la sofferenza di queste donne, il finale è aperto, perché continuare a credere nell’amore, è un atto dovuto. Nel cast: Rosaria Razza, Loredana di Pentima, Massimiliano Buzzanca, Armando De Razza, Antonella Ponziani. Ne abbiamo parlato con la protagonista Erika Marconi.

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Erika, che sentimenti ha provato interpretando la sofferenza di questi personaggi femminili? 

“Quando mi sono immedesimata nella storia personale di ognuna di loro, ho sofferto. Sembrava tutto vero. E’ terribile pensare che accada tutta questa violenza.”

Parliamo di queste donne: Ce le racconta?

“Erika è una ragazza semplice che fa la parrucchiera. E’ stimata nel campo lavorativo, ma per molti ha un difetto: E’ omosessuale. Per tutte le “mie” donne c’è qualcosa che inasprisce partner e famiglie, come accade anche a Loredana. C’è chi lascia il marito e porta con se il figlio. C’è chi ha una storia d’amore importante, ma quando rimane incinta abortisce perchè ama la sua liberta’. Ma soprattutto ci sono loro, quelle stuprate, picchiate e violentate, a cui nessuno chiede perdono.”

Per il ruolo di Erika e di tutte le altre, a chi si è ispirata? 

“ Ho pensato ad alcune persone che mi sono vicine e a fatti che mi sono accaduti, come un amore un po’ traumatico, ma anche a quella violenza psicologica che subiamo un po’ tutte”.

“‘ E’ il suo primo film da protagonista, che effetto le fa?

“Ho ritrovato delle emozioni, degli stati d’animo che non credevo più di provare. Mi dicono che sono bella, ma i complimenti mi interessano poco, preferisco sentirmi dire che sto diventando una brava attrice”.

Mi sembra perfetta così! Ha un sogno da realizzare?

“ Vorrei continuare il mio lavoro affrontando sempre temi delicati. Ma scritti con grande coraggio. Ho visto tutto ciò che ruota nelle piccole grandi cose della vita che non sono fatte solo di violenza, ma anche di speranza se c’è qualcuno che sa ascoltare.

 

Cosa farà adesso?

“Un nuovo film ancora sotto la regia di Tonino Abballe. Questa volta sarà una commedia ambientata nella provincia di Rieti. il regista sta sperimentando un nuovo tipo di fare cinema, dove c’è spazio per giovani attori ancora sconosciuti. E’ un’opportunità a cui teniamo molto. Il mio ruolo sarà anche dell’aiuto regista.”

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