Dopo 8 Secoli la città di Gubbio ha chiesto ufficialmente “scusa” a Dante

Questa mattina è stata inaugurata la II edizione del Festival del Medioevo con un evento molto particolare. E’ avvenuto, infatti, un Consiglio Comunale straordinario per chiedere ufficialmente ‘scusa’ a Dante Alighieri alla presenza del conte Sperello di Serego, discendente della famiglia Alighieri. Fu infatti un nobile eugubino,  Cante Gabrielli in veste di Podestà di Firenze, a condannare nel 1302 all’esilio il poeta di tutti i tempi,  cambiando il suo destino e la storia della letteratura mondiale.  La  Commedia che Boccaccio definì ‘Divina’,  fu scritta  durante i 19 anni d’esilio, e chissà se l’avrebbe mai concepita restando a Firenze, immerso nelle lotte municipali e nelle dispute filosofiche. La domanda se la sono posta gli studenti di Gubbio che hanno scritto al sindaco della città Filippo Mario Stirati, invitandolo comunque a porgere ‘scuse’ virtuali al  Sommo Poeta.

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Domani 5 ottobre alle ore 21,30 si terrà presso la Biblioteca Sperelliana, uno spettacolo teatrale su un testo appositamente scritto da Anna Buoninsegni che narrerà il ‘dietro le quinte’ delle condanne,  pronunciate senza regolare processo ma solo per ‘pubbliche dicerie’.  L’accusa principale è ‘baratteria’, per aver favorito gli amici di parte guelfa bianca a scapito dei neri, sostenuti da Papa Bonifacio VIII, nemico giurato di Dante. Oggi, degli omonimi reati di corruzione e concussione sono piene le aule dei tribunali e i capitoli della nostra deplorevole cronaca politica.  Gubbio, rivendicando i legami con la storia di Dante, si candida alle solenni celebrazioni nel 2021 in occasione dei 700 anni dalla morte, che vedono in primo piano le città di Firenze, Ravenna e Verona.

 

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