Parte Confassociazioni Cinema Arte Teatro, la nuova rete degli enti e delle imprese della cultura.

Giuseppe Pino

apicella“Voler essere una rete solida e coesa per le imprese culturali. È questa la mission di CONFASSOCIAZIONI Cinema Arte Teatro, con l’obiettivo di tracciare un nuovo percorso di crescita e sviluppo culturale per il nostro Paese”. Lo hanno dichiarato Adriana Apicella e Giuseppe Pino, i due vice presidenti di CONFASSOCIAZIONI Cinema Arte Teatro, la nuova branch della Confederazione delle Associazioni delle professioni innovative e dei servizi all’impresa che, ad oggi, aggrega 252 associazioni, circa 450mila professionisti e più di 120mila imprese.

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“Coltivare la cultura, favorirla nel miglior modo possibile, individuare tutti le strategie utili per lasciar respirare, a pieni polmoni, le imprese culturali – ha affermato Adriana Apicella, che è anche Direttore Generale di CONFASSOCIAZIONI – è indice di crescita e di sviluppo. Una crescita e uno sviluppo che per essere realmente tale va condiviso e messo in rete tra tutti i componenti della filiera dell’industria culturale. Da qui ci è sembrato naturale stringere la prima partnership all’interno della Confederazione stessa, con CONFASSOCIAZIONI Beni Culturali, presieduta come vice da Salvo Barrano che è anche Presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi. In questo modo, lavorando insieme, puntiamo a favorire la conoscenza e i collegamenti tra competenze diverse tra loro, ma utili le une alle altre. E dopo? Siamo già al lavoro per stringere partnership, intese e accordi con le istituzioni, con le categorie di settore, con le imprese culturali, così da creare un dialogo costante, trasparente, costruttivo tra tutti gli attori della filiera”.

“Guardando il patrimonio che abbiamo attorno a noi possiamo affermare che l’economia della cultura è tra gli asset strategici del sistema Italia – ha continuato Giuseppe Pino – ma manca ancora una piena consapevolezza degli operatori che popolano la filiera del settore culturale. Molto poco si sa, ad esempio, sul lavoro che c’è dietro ogni perfomance artistico/culturale. Quali sono le competenze professionali, il più delle volte trasversali, quale burocrazia, spesso lenta e farraginosa, quali ricerche, quali incentivi. Lo spettatore, e non solo lui, vede solo il prodotto finito senza avere una minima idea della fatica umana che c’è dietro”.

“Altro nostro punto su cui vogliamo focalizzare la nostra attenzione – ha sostenuto Adriana Apicella – è diffondere, tra gli operatori del settore culturale, la più ampia conoscenza per l’accesso ai programmi di finanziamento, siano essi regionali, nazionali o europei, così da sfruttare al massimo livello le opportunità offerte dal territorio. Di materia prima, in Italia, ne abbiamo tanta sia come bellezze artistiche, spesso lasciate abbandonate a se stesse, sia come cervelli. Basta solo creare le opportunità per favorire l’incontro tra i vari attori così da fare massa critica e dare un peso ancora più rilevante a tutte quelle proposte valide per incentivare lo sviluppo e la crescita culturale e personale”.

CONFASSOCIAZIONI Cinema Arte Teatro – ha concluso Giuseppe Pino – nel voler essere una rete solida e coesa di questo settore punta, da una parte, ad aggregare le molteplici realtà professionali, da quelle più tradizionali e note a quelle più nascoste. E dall’altra, come già affermato prima, a dialogare con le Istituzioni, le organizzazioni economiche, politiche, sociali e imprenditoriali del Paese”.

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