Al di là del cinema...

Evento speciale ‘Ho amici in Paradiso’ oggi alle 17:00

Felice Castriota è un commercialista salentino, impulsivo e un po’ superficiale. Il desiderio di arricchirsi e una certa avventatezza lo hanno portato a riciclare i soldi della malavita prima e a farsi beccare in flagrante poi. Così quando il Procuratore della Repubblica di Lecce gli propone, invece della galera, l’affido ai servizi sociali, Felice ci mette un attimo ad accettare l’offerta e a denunciare ‘U Pacciu, l’importante malavitoso per cui ha riciclato i soldi. Al centro Don Guanella di Roma, dove viene mandato, Felice s’imbatte in una realtà completamente diversa sia da quella che si aspettava che da quella che aveva conosciuto fino a quel momento. Uomo superficiale e abituato al lusso, il nostro si trova ad avere a che fare con persone che hanno menomazioni fisiche e intellettive anche gravi. Crisi continue, pannoloni da cambiare e difficoltà ad interagire con i pazienti, iniziano a far parte integrante delle sue giornate. Lentamente, complice anche l’amore per Giulia, la giovane psicologa del centro, Felice inizia a sentirsi, per la prima volta parte di una nuova grande famiglia e si avvia a diventare, finalmente, quello che non è mai stato: un uomo. Ma proprio quando tutto sembra andare per il meglio, il passato torna a presentare il conto e Felice si ritrova a dover fronteggiare la minaccia di ‘U Pacciu, che non ha mai smesso di cercarlo e che, ora, lo ha trovato.

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La storia nasce dall’esperienza personale del regista, Fabrizio Maria Cortese, che da due anni frequenta il Centro Don Guanella di Roma. Ho amici in Paradiso è una commedia dolce-amara che, trattando l’argomento dell’handicap con leggerezza e senza troppi pietismi, mantiene una sua profonda originalità, dovuta anche al fatto che a recitare i ruoli dei malati non sono attori professionisti, ma i veri ospiti del Centro Don Guanella. Si tratta di persone con disabilità mentali, associate anche ad altre patologie, che impreziosiscono con la loro spontaneità, freschezza e ‘leggerezza’ le vicende narrate dal film. Si racconta la storia del cambiamento di un uomo coinvolto in loschi affari, condannato allo svolgimento di servizi sociali nel Centro di Riabilitazione che, dopo un iniziale atteggiamento di rifiuto dell’ambiente, trova la sua giusta dimensione e si sente rivalutato nella sua dignità di uomo, proprio grazie al contatto con persone affette da disabilità e con la collaborazione con gli operatori del Centro, accompagnandolo a recuperare i valori autentici della vita: i disabili diventano perciò i suoi nuovi amici, il suo Paradiso in terra.

Il regista afferma:
“La storia del film tocca il tema della disabilità in chiave tragicomica. Spero che il cinema possa sempre affrontare queste tematiche con ironia; queste persone hanno bisogno di sorridere e noi di riflettere; il loro mondo è stare con gli altri e loro rappresentano una risorsa, una vera risorsa per la comunità.
Personalmente spero che questo film possa regalare un approccio positivo alla vita, partendo semplicemente dal lavorare con passione, con semplicità e professionalità. Questa è la storia di del cambiamento di un uomo, di un percorso che si snoda attraverso l’amore, l’amicizia, il dialogo, la comprensione e il linguaggio, votato alla ricerca del migliore modo di esprimere un messaggio. Ho visto trasformarsi il Don Guanella in un set cinematografico. La cosa più bella è stata vedere la troupe coinvolgersi emotivamente con i ragazzi diversamente abili, tanto è vero che dalla fine delle riprese tutti continuano ad andare a trovarli. è stata un’esperienza veramente importante, poiché per preparare il film ho passato due anni con loro facendo laboratori, riscontrando una capacità di ascolto veramente notevole e una volontà di imparare tanto e sempre di più; una grande esperienza per gli attori professionisti e gli otto disabili, che si sono sentiti anch’essi attori a tutti gli effetti, interpretando i personaggi del film magistralmente.
Spero che ci possa essere una continuità, che il cinema possa essere presente con nuove idee e affrontare queste tematiche sempre con amore, ironia e leggerezza”.

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