Al di là del cinema...

Intervista alla stilista Alessandra Rinaudo: “Il mio mestiere? Il più bello del mondo”

Una location da sogno ha ospitato l’evento bridal più atteso dell’anno, il “Nicole Fashion Show” che, dopo un’edizione svoltasi nella laguna veneta, questa volta si è tenuta al Palazzo dei Congressi, nel cuore dell’Eur di Roma. Una sfilata emozionante ha visto presentare la nuova collezione 2018 del brand Nicole alla presenza di 1500 ospiti internazionali tra celebrities, blogger e influencer, buyers, press dei settori fashion e bride, addetti ai lavori.

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The NeverEndingStory: una storia indimenticabile, romantica e infinita come quella che lega la donna al proprio uomo, la sposa al proprio abito dei sogni, gli Atelier a un brand. Ed è stata proprio la “Storia infinita” il tema della sfilata che ha visto in passerella abiti da sposa e da cerimonia per ogni gusto ma tutte con la stessa caratteristica: l’eleganza e la classe.

A illuminare la passerella con una creazione sartoriale della Maison Nicole, la nuova testimonial della linea Couture Alessandra Rinaudo, l’affascinante e magnetica attrice e top model spagnola Rocio Munoz Morales, compagna di Raoul Bova, di recente apparsa sul palco del Festival di Sanremo. Tra i vip che hanno impreziosito  il parterre, gli attori Riccardo Scamarcio, Maria Grazia Cucinotta e Giulio Berruti, Gianmarco Tognazzi, Elisabetta Pellini, Gloria Guida, Giovanna Rei, Kiara Tomaselli, Adriana Volpe, Alessia Fabiani, Jimmy Ghione, Vincenzo Bocciarelli, Danilo Brugia, Fabrizio Bucci, Milena Miconi, Manila Nazzaro, Miriana Trevisan, Matteo Branciamore, Michelle Carpente, Fioretta Mari, Max Pezzali e Debora Pelamatti, Claudio Cecchetto e Mapi Danna, Daniela Vergara, Mattia Sbragia.  Nel corso della serata si è tenuta inoltre la Cerimonia di Premiazione della prima edizione dei Nicole Awards, gli Oscar dedicati agli Atelier e alle spose Nicole di tutto il mondo, presentata dalla giornalista Chiara Besana.

La collezione Nicole Cerimonia è un tripudio di raffinatezza e colore, affinché ogni donna possa innamorarsi non solo dell’abito ma anche della sua tonalità. Nella palette della collezione trionfano i toni del blu in tutte le gradazioni: cobalto, avio, light blue, navy, per antonomasia colore dell’eleganza. Corallo, rosa fragola, rosso e vino si esprimono in accese tonalità moda. Impreziosiscono la gamma degli outfit brillanti inedite e briose nuance verdi. Non mancano i colori pastello, per le damigelle o gli animi romantici, con proposte che spaziano dallo champagne al cipria, dal lilla al lavanda, dal verde acqua al grigio polvere.

Aldilelcinema.com ha incontrato la “creatrice” di questo tripudio di bellezza, Alessandra Rinaudo che, dopo la sfilata, ha risposto alle nostre domande

Lei oltre ad essere una stilista, è anche imprenditrice e scrittrice. Com’è essere un’imprenditrice del settore della moda?

“E’ una bella avventura, c’è spazio per fare delle cose meravigliose. L’importante è crederci. Realizzare una serata come questa porta ad un grande lavoro di squadra, se non ci fosse una grande preparazione da parte di tutti, non ci saremmo mai riusciti”.

Lo scorso anno il Nicole Fashion Show si è svolto a Venezia, quest’anno a Roma. Il prossimo appuntamento dove lo vorrebbe fare?

“E’ ancora nella fantasia. Ma Milano vorrei che fosse la prossima tappa anche se sognerei una sfilata nella bellissima Reggia di Venaria di Torino, mia città natale. Abbiamo la fortuna di vivere in un Paese ricco di posti incantevoli ed è giusto mostrarli anche all’estero. Uno dei nostri obiettivi è anche quello di dare la giusta visibilità alle nostre meraviglie italiane.

C’è un aneddoto nella sua carriera che ricorda volentieri?

“I ricordi più belli ed emozionanti sono quelli in cui c’erano mia nonna e mia mamma. Piccoli grandi momenti di vita vissuta”.

Come nasce il suo amore per la moda?

“Grazie a mia nonna. Lei già si occupava di spose ed è riuscita a trasmettermi un grande amore per questo bellissimo mestiere. La mia creatività è riuscita, infine, a realizzare il mio sogno”.

Che importanza ha il tessuto nei suoi abiti?

“E’ fondamentale. Lo schizzo racchiude l’inizio dell’idea creativa ed ha bisogno della materia prima giusta per essere realizzata. Il tessuto è sinonimo della qualità ed è l’unione dei materiali che da il giusto “sapore” all’abito ultimato.

Lei ha scritto anche un libro di successo dal titolo: “L’abito dei sogni”.

“E’ vero. E’ venuto un po’ da sè, ma soprattutto da una richiesta ricevuta su Facebook. Ogni giorno mi scrivono e chiedono consigli sugli abiti e da qui ho capito che la soluzione migliore era quella di scrivere un libro e dare tutte le risposte alle numerosissime richieste ricevute. Piccoli consigli dati sempre con grande umiltà”.

Parliamo del suo abito dei sogni. Com’era quello del suo matrimonio?

“All’epoca era un abito romantico e da principessa. Ero molto giovane e sono riuscita a realizzare il mio sogno: l’abito perfetto per il giorno più bello…The Never Ending Story!

 

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