Il nuovo libro di Paolo Bianchi “L’intelligenza è un disturbo mentale”

Paolo Bianchi

564dc623-697c-466c-be6c-24cac47647ddI giorni sono scanditi da crolli, riabilitazioni,
ricadute e ancora risalite, euforia e abisso.
Ogni mattino, al risveglio,
la vita entra sotto la pelle, forte, intensa, scioccante.

Ed ecco che forse il Male di Vivere
alla fine è solo una maledetta forma di intelligenza

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E’ uscito il 26 maggio nelle librerie il nuovo libro di Paolo Bianchi “L’intelligenza è un disturbo mentale” edito da Cairo. Paolo Bianchi (Biella, 1964), giornalista professionista, ha scritto migliaia di articoli su quotidiani e riviste. A partire dal 1997, ha pubblicato una decina di libri, fra saggi e romanzi.

Emilio Rivolta è un uomo affetto da un disturbo dell’umore. Per l’esattezza è un bipolare di tipo due. Consapevole del suo stato, da anni affida pensieri ed esperienze a psichiatri e psicologi, più o meno dialoganti, con o senza barba.
Terapie lunghe e strampalate, spesso poco efficaci, sempre costose. I tentativi di guarigione andati a vuoto non si contano, come le diagnosi sbagliate. In una Stanza degli Aghi, nel reparto ospedaliero dove si muovono come angeli una squadra di neuropsichiatri, gli Alchimisti, Emilio trova gocce di sollievo e una persona che viene dal passato.

Lasciata la Citta Piccola dell’infanzia per la Città Grande, dove lavora con scarso entusiasmo come giornalista freelance ed è stato abbandonato da una donna incapace di accettare il suo disturbo, Emilio si inserisce in un Gruppo di Autoaiuto. In mezzo a “fratelli di sangue” si sente a suo agio, stringe legami e, stanco di specialisti inutili e costosi, si dà alla terapia della parola con donne di night club e prostitute. Convinto che il suo metodo possa far bene anche ad altri, lo diffonde, fa proseliti.

I giorni di Emilio sono scanditi da crolli, riabilitazioni, ricadute e ancora risalite, euforia e abisso. Ogni mattino, al risveglio, la vita gli entra sotto la pelle, forte, intensa, scioccante. Ed ecco che forse il Male di Vivere alla fine è solo una maledetta forma di intelligenza, un orientamento per chi si sente sballottato fra spirito e materia, fra il desiderio della luce e l’oscura realtà del mondo.

“E anche per me, anche in me, avviene come uno smottamento, una frana opportuna, o lo scioglimento di un ghiacciaio, esco, dopo questi giorni di nulla, dal mio torpore, la massa terrosa che mi opprime a poco a poco si scioglie. Funziona così, con noi bipolari, torniamo sempre a vedere la luce, è un pensiero che alla lunga ci conforta, anche se dobbiamo abituarci a quegli inevitabili momenti di sconforto, di apatia, di tenace desolazione.”

Tutti i proventi dell’autore saranno devoluti alla Fondazione Progetto Itaca, nata nel 2012 a Milano, è una Onlus che opera nel campo della Salute Mentale.
Coordina un network di sedi presenti sul territorio nelle città di: Milano, Asti, Roma, Firenze, Palermo, Genova, Parma, Napoli, Padova e Catanzaro. Grazie al lavoro dei volontari attivi nelle Associazioni regionali, Fondazione Progetto Itaca offre aiuto e sostegno alle persone affette da disagio psichico e ai loro familiari. E’ parte di un importante movimento mondiale che offre una visione innovativa del disagio mentale, volta ad accrescere la conoscenza di queste malattie, responsabilizzando la società con proposte concrete ed un messaggio positivo di speranza.

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