Al di là del cinema...

“Scarlett” e l’esistenza del male nei luoghi oscuri dell’anima

 “Scarlett – Impossibile Fuggire”, è un film ingegnoso firmato da Luigi Boccia,  dove scocca una freccia davvero appuntita, implacabile e per certi versi, anche coraggiosa. 

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In 90 minuti costruisce  sul grande schermo un puzzle psicologico on the road  dove il male della memoria  che si annida nei luoghi oscuri dell’anima della protagonista, diventa quasi una violenza che non lascia spazio alla fantasia. E diventa credibile, anche la follia. Capelli biondi e fisico mozzafiato  Miriam Galanti (sorprendente nella sua parte non sempre facile da gestire), nei panni di Giulia riesce a far vivere  una  vicenda  ambigua e ambivalente, dove il labirinto della vita sembra non conoscere vie d’uscita. Tutto accade quando entra in una macchina, che improvvisamente prende vita imprigionandola nell’abitacolo. A quel punto Giulia non è più padrona delle sue azioni, la macchina corre e lei non riesce a fermarla. La scena è diabolica , come tutta la storia che si potrebbe definire anche un horror innovativo, pronto ad esplorare le nostre angosce. Si consiglia  ad un pubblico capace di soffermarsi e riflettere su una storia, che sottolinea l’esistenza del male. Chi non  ha voglia di affrontare l’argomento, rimanga a casa davanti alla tv. 

Il film è prodotto dalla DreamWorldMovies di Luigi De Filippis con Pietro de Cavi, Valter D’Errico e Ginevra Maria De Filippis. Produttore esecutivo Paolo de Andreis, Luigi De Filippis e Giuseppe Milazzo Andreani.  Fanno parte del cast attori bravi come Ivan Castiglione e  Loredana Cannata.

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