‘RoMartini’, ispirato a La Grande Bellezza, di Michele Ferruccio, food and beverage manager del Treefolks a Roma

Alberto Blasetti / www.albertoblasetti.com
DRINK: RoMartini
(ispirato al film ‘La Grande Bellezza‘, di Paolo Sorrentino, 2013)

BARTENDER: Michele Ferruccio, food and beverage manager del Treefolks a Roma

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INGREDIENTI:
5 cl Seven Hills Italian Dry Gin

1 cl liquore alla camomilla Quaglia 
1 goccia orange bitter

Bicchiere: coppetta Martini 

Garnish: 1 ostrica italiana (il mare della Sardegna)
 
PREPARAZIONE:
Versare il Seven Hills Gin in un mixing glass precedentemente raffreddato, quindi versare il bitter e il liquore alla camomilla, aggiungere del ghiaccio e mescolare con uno spoon per circa 15 secondi. Versare il tutto, senza ghiaccio, in una coppetta Martini precedentemente congelata, infilzare l’ostrica italiana con uno stecchino e inserirla nel cocktail.
 
ISPIRAZIONE:
Il bartender Michele Ferruccio, food & beverage manager del Treefolk’s Public House di Roma a Trastevere, esperto nell’avviamento di locali (tra i più importanti si possono citare ZumaRude e The Corner a Roma),  si ispira per questo suo twist sul Martini a La Grande Bellezza, film Premio Oscar di Paolo Sorrentino, dove il regista napoletano descrive Roma. Una città che si offre indifferente agli occhi meravigliati dei turisti in un’estate dove la città splende di una bellezza inafferrabile e definitiva. Un film che, per Ferruccio – ma non solo – risulta affascinante e che rivive in questo cocktail in tutta la sua grande bellezza, attraverso sapori e aromi che rappresentano Roma e l’Italia, utilizzando il Seven Hills Gin, con botaniche del nostro territorio, abbinato a un liquore alla camomilla, che rappresenta il sapore di Roma e definito dal sapore dell’ostrica italiana, da sempre simbolo di bellezza e autenticità. Seven Hills Gin celebra infatti le tradizioni e la passione d’Italia. Ispirato alle tradizioni culturali e culinarie dell‘Antica Roma, le sette erbe e spezie che crescono naturalmente sui Sette Colli su cui sorge la capitale, vengono amalgamate in una miscela versatile e delicata, ricca di storia e tradizioni. Uno spirito aromatico e fruttato, leggermente agrumato al naso. Al palato, dolci note di melograno e sentori di camomilla romana sono perfettamente bilanciati dalla freschezza del sedano.

Il Treefolk’s Public House ospita 88 coperti (in base alla normativa Covid) e basa la propria ambientazione in un’Inghilterra anni Venti, suddividendo il locale in tre diverse aree, distinte tra loro grazie a piccoli dettagli, che rendono il tutto armonico in modo uniforme. Le differenze sono impercettibili. Varcando la soglia di ingresso troviamo la parte più informale della Public House, il Cask Bar, con le 12 pompe a vista, e le tipiche sedute al bancone, proseguendo troviamo la Sala Camino dedicata alla cena gourmet, caratterizzata da divani Chester che delimitano una piccola area privè, da tavoli in legno, sedie in pelle nere e marroni ed il pavimento avvolto da tappeti persiani e un pianoforte a vista dedicato alla musica dal vivo. Infine, troviamo la parte più moderna, la Scotch Room con sedute in pelle e sedie rivestite di velluto, un bancone imponente con una bottigliera in legno con le migliori etichette di Whisky esposte.

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