Siamo davvero stanchi dei supereroi? La crisi del cinema e la rinascita all’ombra
Il genere supereroistico sta attraversando un bel periodo di turbolenze. Marvel, la casa che ha regalato all’immaginario collettivo icone assolute come Spider-Man e Capitan America, sta ancora incassando i colpi di una serie di flop cinematografici piuttosto dolorosi, da The Marvels nel 2023 fino al più recente The Fantastic Four: First Steps del 2025. Una scia di insuccessi che ha costretto i vertici Disney a rimettere mano drasticamente alla propria strategia, giusto in tempo per l’arrivo nelle sale dei nuovi capitoli di Spider-Man e Avengers previsto per la fine di quest’anno.
Dall’altra parte della barricata la musica non cambia. In casa DC, i papà di Batman e Superman le stanno provando tutte per rilanciare il loro universo cinematografico, ma se diamo ascolto agli umori del pubblico, i risultati lasciano parecchio a desiderare. Un clima di sfiducia che proietta un’ombra ingombrante sul destino del prossimo film di Supergirl. E Sony? Arranca tra un reboot e l’altro delle sue pellicole legate all’universo dell’Uomo Ragno (sì, la questione dei diritti è un ginepraio), cercando di mettersi alle spalle l’ennesima sfilza di delusioni al botteghino.
Tutto questo rumore di fondo alimenta quella che ormai chiamiamo “superhero fatigue”. La solita solfa, i soliti cattivi bidimensionali, le stesse trame trite e ritrite. Dopo una luna di miele durata vent’anni, lo spettatore sembra semplicemente voler voltare pagina.
La migrazione del pubblico: server affollati e salotti letterari
Eppure, a dare il genere per spacciato si rischia di fare un buco nell’acqua. Parliamo di colossi con un istinto di sopravvivenza fuori dal comune: DC ha 92 anni suonati, Marvel la tallona a quota 87. La stanchezza esiste davvero o i fan stanno solo cambiando terreno di gioco? I numeri parlano chiaro. Prendiamo Marvel Rivals: uscito a fine 2024, questo titolo multiplayer ha fagocitato 40 milioni di giocatori in appena un paio di mesi. Chi snobba le poltrone dei multisala si sta semplicemente riversando sui server, dimostrando che l’affetto per questi personaggi è tutt’altro che svanito.
C’è poi un fenomeno ancora più curioso che riguarda la carta stampata. Nel 2022, la prestigiosa casa editrice Penguin ha spiazzato l’establishment letterario inserendo alcuni classici Marvel nella sua collana ammiraglia, mettendoli di fatto sullo stesso scaffale di Jane Austen e Lev Tolstoj. Ristampando le storie di origini di personaggi selezionati, Penguin ha sdoganato l’intrattenimento supereroistico conferendogli una legittimità culturale inedita, capace di attrarre palati del tutto nuovi. E se il classico formato a spillato fa fatica, i formati più corposi vivono una vera e propria età dell’oro: basti pensare che il mercato delle graphic novel ha da poco toccato la cifra monstre di 1,57 miliardi di dollari (circa 1,16 miliardi di sterline).
L’alternativa streaming: un rovesciamento noir
Forse il pubblico non è stanco dei mantelli, ma dei toni rassicuranti da family-movie. Le piattaforme streaming lo hanno capito e stanno aggiustando il tiro. Proprio oggi, mercoledì 27 maggio, debutta su Prime Video la nuova serie Original Spider-Noir.
Il motto promozionale è già di per sé una dichiarazione d’intenti: “Da nessun potere non deriva nessuna responsabilità”. Basata sull’omonimo fumetto Marvel, la serie vede un Nicolas Cage in grande spolvero nei panni di Ben Reilly, un ex supereroe disilluso che sbarca il lunario come investigatore privato. Quando una banda di criminali senza scrupoli minaccia di mettere a ferro e fuoco la città, Reilly è costretto suo malgrado a rispolverare la maschera di “The Spider”. Un noir ruvido, lontano dalle atmosfere patinate a cui eravamo abituati, supportato da un cast di peso che include Lamorne Morris, Jack Huston, Li Jun Li, Brendan Gleeson, Abraham Popoola e Karen Rodriguez.
Nota per la visione: La serie è inclusa nell’abbonamento Amazon Prime (disponibile con i classici 30 giorni di prova gratuita), ma è anche possibile optare per il solo abbonamento a Prime Video a 8,99$ al mese, che dà accesso a successi come The Boys, Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere e lo sport in diretta.
Il ritorno alle origini: sangue, vampiri e un nuovo universo
Questo slittamento verso tinte decisamente più cupe trova il suo culmine proprio lì dove tutto è iniziato: tra le pagine dei fumetti. Il tempo della luce sembra essere scaduto. Marvel Comics sta per alzare il sipario sul terrificante Midnight Universe, un rilancio che promette di stravolgere le regole del gioco.
A fare da apripista ci penserà Midnight X-Men #1, orchestrato da quel fuoriclasse di Jonathan Hickman (già mente dietro House of X e Ultimate Spider-Man) e disegnato da Matteo Della Fonte. L’albo sarà impreziosito da una copertina di Dike Ruan e da una variant omaggio cinematografico a firma di Björn Barends. Scordatevi i vecchi ideali mutanti: le ombre di una New York da incubo sono ora infestate da vampiri e imperi genetici, con una fragile tregua che pende come una spada di Damocle sulle due fazioni. Una guerra all’ultimo sangue è alle porte e gli umani si ritroveranno inevitabilmente nel fuoco incrociato.
L’espansione di questo nuovo ecosistema narrativo dell’orrore seguirà una tabella di marcia serratissima:
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Midnight X-Men #1: in uscita il 5 agosto.
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Midnight Fantastic Four #1: scritto da Benjamin Percy con i disegni di Kev Walker, in arrivo a settembre 2026.
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Midnight Spider-Man #1: firmato dalla coppia Phillip Kennedy Johnson e Scie Tronc, sugli scaffali a ottobre 2026.
Il mantello, insomma, non è stato appeso al chiodo. Si è solo sporcato di fango. La presunta fine del genere supereroistico assomiglia molto più a una mutazione necessaria, il tentativo crudo e affascinante di un medium che cerca di sopravvivere, crescendo insieme al lato più oscuro dei suoi lettori.